Top

Nessuna spam, solo il meglio dal mondo Flos e del design, te lo promettiamo.

Filtra per designer
Tutti,
Filtra per famiglia
Tutti,
stories-dentro-caravaggio-exhibition-01b

Tra luce e ombra

Flos presenta “Dentro Caravaggio”, mostra promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, con illuminazione curata dall’architetto milanese Barbara Balestreri. Barbara ci ha raccontato del percorso che ha scelto di seguire per la realizzazione di questo progetto tanto acclamato.

Progetto illuminotecnico Barbara Balestreri
Fotografia Santi Caleca
Testi Alice De Santis

stories-dentro-caravaggio-exhibition-02

stories-dentro-caravaggio-exhibition-03

Il centro di Milano ospita Palazzo Reale, nelle cui antiche sale vengono organizzate diverse mostre d’arte di rilievo. Questi eventi nascono da un lavoro di studio, pianificazione e collaborazione che mira a offrire al visitatore un’esperienza davvero unica e intensa. Ecco i retroscena della mostra “Dentro Caravaggio”, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, con illuminazione curata dall’architetto milanese Barbara Balestreri in collaborazione con Flos. Barbara ci ha raccontato del percorso che ha scelto di seguire per la realizzazione di questo progetto tanto acclamato.

stories-dentro-caravaggio-exhibition-03
Madonna di Loreto
(Madonna dei Pellegrini)

1604-1605
Olio su tela
260 x 150 cm
Roma, Basilica di Sant'Agostino
stories-dentro-caravaggio-exhibition-05
stories-dentro-caravaggio-exhibition-06

Il suo approccio rispettoso nei confronti dell’architettura di illuminazione, caratterizzato da contrasti armonici, si è dimostrato congeniale per illuminare l’opera d’arte del grande maestro del Rinascimento Michelangelo Merisi, meglio noto come il Caravaggio. “Nonostante la natura dell’opera d’arte, anche se l’artista non è più in questo mondo, bisogna avere rispetto, non eccedere e preservarne le caratteristiche e il valore. Ho studiato a fondo il pensiero e la pittura di Caravaggio, il suo modo unico di costruire la luce e la particolare tecnica del chiaroscuro. Nei primi dipinti utilizzava una sorta di luce naturale diffusa, poi lentamente aveva cominciato a usare anche la luce artificiale, che modificava attraverso lenti e specchi che facevano parte dei suoi strumenti di lavoro, proprio come lo specchio che compare nel dipinto di Marta e Maria Maddalena. Tendeva a trattenere la luce naturale all’interno degli ambienti. E io ho assimilato i suoi insegnamenti in tutto e per tutto.”

stories-dentro-caravaggio-exhibition-14
Marta e Maria Maddalena
c. 1598
Tempera e olio su tela
100,2 x 135,4 cm
Detroit Institute of Arts
stories-dentro-caravaggio-exhibition-02
stories-dentro-caravaggio-exhibition-09b

La disposizione delle tele al centro delle sale suscita nel visitatore la sensazione di entrare nell’opera d’arte ed esserne completamente avvolto. Il fascio di luce sembra uscire dal dipinto stesso, dall’interno della scena, creando un forte senso di rapimento e stupore. “Ho analizzato le opere d’arte di Caravaggio da un punto di vista tecnico ma anche emotivo e coinvolgente. Questo progetto è stato concepito insieme a Rossella Vodret, curatrice della mostra, e all’architetto Cerri, responsabile dell’installazione. È stato un grande lavoro di squadra fatto di studio, confronti e suggerimenti. La cosa più emozionante è stata scoprire davvero il Caravaggio e assimilarne il modo brillante e spontaneo di gestire la luce.

stories-dentro-caravaggio-exhibition-16b
Il Martirio di Sant'Orsola
1610
Olio su tela
143 x 180 cm
Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli
stories-dentro-caravaggio-exhibition-09
stories-dentro-caravaggio-exhibition-12

Quando abbiamo chiesto a Barbara Balestreri quale fosse la sua opera d’arte preferita, ci ha risposto: “La Flagellazione di Cristo, senza ombra di dubbio. Per l’illuminazione di questa opera è stata seguita una luce zenitale, la stessa scelta da Caravaggio nel dipinto. Grazie a questo accorgimento si scopre la colonna volta a sostenere il corpo di Cristo. È incredibile quanti dettagli nascosti, altrimenti invisibili, possano emergere semplicemente facendo luce. Ognuna di queste opere d’arte racchiude un elemento di sorpresa e stupore che rende questo lavoro ancora più intenso e appassionante.”

stories-dentro-caravaggio-exhibition-10
La Flagellazione di Cristo
1607
Olio su tela
286 x 213 cm
Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
stories-dentro-caravaggio-exhibition-14
stories-dentro-caravaggio-exhibition-15

“Come per ogni progetto, abbiamo dovuto affrontare una serie di problematiche che sono state ampiamente risolte grazie al supporto di Flos e dei suoi prodotti per l’illuminazione. Sempre disponibile a personalizzare i propri prodotti per soddisfare le esigenze più disparate, prima tra tutte quella di proteggere dal deterioramento queste tele così antiche e preziose, Flos si è dimostrato un alleato eccezionale in ogni situazione. Nel caso specifico della mostra su Caravaggio, sono stati creati dei filtri speciali da applicare alle fonti luminose. Inoltre, c’era il desiderio di gestire i fasci di luce in modo particolare. Flos, senza alcuna esitazione, ha progettato accessori personalizzati come filtri, lenti, supporti per filtri e speciali telescopi, realizzando un gruppo di ottiche volte a controllare l’illuminazione sul dipinto in modo ottimale, evitando così il riverbero diretto o riflessi sull’opera d’arte.”

stories-dentro-caravaggio-exhibition-13
"Oltre all’aspetto tecnico, c’è stata una ricerca dell’emozionalità che è stata accolta dalla raffinatezza delle lampade Flos.”

Attraversando gradualmente i diversi periodi della produzione artistica del Maestro, Barbara ha seguito un percorso partendo dalla luce diffusa delle prime sale per passare all’oscurità drammatica e teatrale delle ultime creando un’atmosfera davvero unica. “Nei suoi primi dipinti, Caravaggio cominciava da una base bianca su cui poi disegnava. Questa procedura era stata gradualmente invertita, per cui partiva da basi scure per poi “ritagliare” le parti delle figure o degli oggetti colpite dalla luce. Io ho seguito esattamente lo stesso percorso.”

“La sperimentazione è da sempre la mia passione. Ogni volta lavoro a nuove soluzioni, dal punto di vista specialistico ma anche dell’utilizzo della tecnologia migliore per trasmettere il massimo della poesia”, ha dichiarato Barbara con entusiasmo. La sua principale fonte di ispirazione è il regista Stanley Kubrick. “Nei suoi film, usando strumenti estremamente tecnologici, costruiva delle scene con la luce naturale e di notte usava solo la luce delle candele. Si può dire che la sua idea non nasceva dall’elemento da illuminare, ma dal contrasto tra innovazione e ispirazione, emozionalità e poesia, tutti elementi che sono alla base della mia filosofia e di quella di Flos.”

Progetto illuminotecnico Barbara Balestreri
Fotografia Santi Caleca
Testi Alice De Santis