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Cocoon | The making of

Non tutti sanno che all’origine della nascita di Flos c’è la storia di una piccola azienda di Merano, la Cocoon International. Il suo fondatore, l’inventore e produttore Artur Eisenkeil, importava dagli Stati Uniti un rivestimento polimerico spruzzabile, chiamato “cocoon”

Photography Ramak Fazel, Flos Archive

Secondo alcuni storici, questo materiale plastico, ottenuto da una resina liquida, era stato in origine adottato dall’esercito americano nel corso della seconda guerra mondiale, come pellicola protettiva per il trasporto delle merci via mare.

Eisenkeil pensò a come utilizzare il cocoon in modo creativo per farne un business, ed ebbe l’intuizione di spruzzarlo intorno a strutture in acciaio in modo da determinare forme innovative per realizzare lampade. Lo scopo era quello di donare un effetto magico e caldo alla luce che questo materiale, simile a una nuvola, lasciava filtrare.

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Achille e Pier Giacomo Castiglioni e Tobia Scarpa furono invitati a sperimentare la nuova tecnica. Così nacquero le prime lampade della serie Cocoon: Vicontea, Taraxacum e Gatto, disegnate dai fratelli Castiglioni, e Fantasma, disegnata da Scarpa. La fortunata collaborazione portò alla fondazione di Flos nel 1962, e alla produzione di una serie di lampade che sarebbero divenute icone del design industriale italiano.

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La maggior parte delle lampade in Cocoon realizzate nei primi anni della storia di Flos sono ancora oggi in produzione e considerate tra i grandi classici. Dagli inizi del nuovo millennio, Flos ha affidato a giovani talenti internazionali il compito di arricchire di nuovi modelli la serie storica del Cocoon. Sono nati così altri capolavori, come Zeppelin e Chrysalis di Marcel Wanders, e la recente sospensione Overlap, di Michael Anastassiades.

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Le nuove lampade sono realizzate nello stesso materiale e con la stessa tecnica originale di lavorazione, che consiste nell’applicare due strati di cocoon -il primo più spesso e il secondo più fine- tramite pistola a spruzzo su di uno scheletro metallico che gira su un piatto rotante. Per ultimo è applicato un layer di vernice trasparente, che dona brillantezza all’intera struttura. La membrana che ne risulta è davvero simile al bozzolo del baco da seta, da cui il nome del materiale.

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Achille e Pier Giacomo Castiglioni mostrano Viscontea, Taraxacum

e Gatto a Marcel Breuer, Milano, 1962

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Il cocoon è un materiale estremamente resistente ed elastico, quasi impossibile da lacerare. Non necessita di particolare manutenzione e non è infiammabile. Queste caratteristiche rendono le lampade in cocoon ideali per decorare qualsiasi ambiente.

Photography Ramak Fazel, Flos Archive